Sintomi e cause scatenanti la diarrea

La diarrea è un disturbo che riguarda la defecazione che si verifica quando c’è un’espulsione troppo veloce e frequente delle feci. Si può dire di essere affetti da tale malessere quando vi sono più di 3 deiezioni al giorno e c’è un’alterazione della qualità e quantità delle feci che, in queste condizioni, si presentano liquide e molli. Non si può definire la diarrea una malattia, quanto più un sintomo che prelude a qualche altro disturbo. Di solito può avvenire quando è presente un virus intestinale, si subisce un forte stress o si ha un’intolleranza alimentare. Sono molteplici le cause per cui può arrivare questo malessere. La diarrea può presentarsi anche in assenza di feci: in quel caso vengono espulsi acqua, grassi, elettroliti, muco, pus, proteine e, in alcuni casi, sangue. Quando questo avviene, ci si trova dinanzi ad un fenomeno di dissenteria. Da molti, questo disturbo della deiezione è considerato un semplice malessere che scompare in fretta. In realtà, nei paesi non industrializzati è una delle prime cause di morte. Non si può dire lo stesso per l’Italia, comunque, dove esistono cure e farmaci specifici in grado di risalire alla fonte del problema e risolverlo. Quando, però, la causa è di tipo virale è sempre meglio evitare di assumere farmaci antidiarroici subito in quanto la deiezione è meccanismo di espulsione di ciò che sta nuocendo all’organismo.

Perché fa male la pancia?

La diarrea può presentarsi per diversi motivi:

• Carico osmotico: quando si ingeriscono sostanze che l’organismo non è capace di tollerare, restano nell’intestino e trattengono acqua. Accade per lo più con le intolleranze, come quella al lattosio, o quando si assumono lassativi o dosi eccessive di sostanze come xilitolo, fruttosio, sorbitolo, etc.

• Aumento delle secrezioni: la diarrea si verifica quando l’intestino secerne più acqua ed elettroliti rispetto alla quantità che può trattenerne. Tra le cause possono esserci grassi alimentari non assorbiti o infezioni batteriologiche in atto;

• Riduzione del tempo di contatto con le superfici dell’intestino: talvolta può accadere che le pareti intestinali siano compromesse e che non riescano ad assorbire e trattenere adeguatamente le sostanze. Ecco, allora, che arriva un veloce transito intestinale. Tra le cause ritroviamo la sindrome del colon irritabile e il morbo di Crohn.

I sintomi più comuni della diarrea sono dolori e spasmi addominali, deiezione frequente con feci per lo più liquide, disidratazione, dolore del retto. Talvolta possono presentarsi anche febbre e sangue nelle feci.

Come rimediare alla diarrea?

Questo disturbo della defecazione si combatte prima di tutto a tavola. No, quindi, a cibi che possono irritare l’intestino peggiorando la situazione. Tra questi ritroviamo alimenti ricchi di grassi, latticini, dolcificanti artificiali e alimenti che causano meteorismo. Una cura farmacologica adeguata può rivelarsi ottima alleata per eliminare il problema. In primis è importante l’assunzione di fermenti lattici e probiotici che ristabiliscono la flora batterica dell’intestino. Gli antibiotici sono prescritti dal medico solo per debellare un virus, anche se la diarrea è già un modo per espellerlo. Infine, ci sono gli spasmolitici e gli antidiarroici: i primi non agiscono sull’infezione, ma calmano il dolore mentre i secondi bloccano la deiezione.

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