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Reflusso gastroesofageo: sintomi, trattamento e alimentazione

Introduzione


Primo Maggio, Natale, Ferragosto...
Di giornate dedicate alle abbuffate ne esistono fin troppe, e tantissime persone, dopo, accusano difficoltà in fase di digestione. Tra le conseguenze più comuni c’è il fastidiosissimo reflusso gastroesofageo.  In questo articolo, esamineremo insieme questo disturbo e scopriremo come affrontarlo.  Buona lettura!

Definizione e sintomi del reflusso gastroesofageo


Il reflusso gastroesofageo si presenta quando il contenuto acido dello stomaco decide di fare un'escursione indesiderata verso l'esofago, portando con sé sintomi spiacevoli come bruciore retrosternale, rigurgito acido e difficoltà nella deglutizione.
Talvolta, può anche causare sintomi atipici come tosse cronica, raucedine e persino problemi respiratori.

Cause del reflusso gastroesofageo


Perché questo fastidioso fenomeno si verifica?  Le cause possono essere molteplici: dall'incontinenza del cardias (la valvola tra lo stomaco e l'esofago) a fattori come obesità, gravidanza, cattive abitudini alimentari e persino lo stress.  Anche alcune condizioni mediche e l'assunzione di determinati farmaci possono contribuire al suo sviluppo.

 

Diagnosi e trattamento del reflusso gastroesofageo


Ma come si fa a dire se si sta vivendo una semplice bruciatura gastrica o se c'è qualcosa di più serio?  Per scoprirlo, esistono esami come l'endoscopia e la pH-impedenzometria, che possono confermare la presenza del disturbo.  Una volta diagnosticato, il trattamento può includere farmaci come gli inibitori di pompa protonica e cambiamenti nello stile di vita come perdita di peso...

Rimedi naturali e stili di vita per il reflusso gastroesofageo
Ma non è tutto da lasciare nelle mani della medicina moderna.  Alcuni rimedi naturali e stili di vita possono aiutarti a tenere a bada il reflusso:  - mantieni il peso sotto controllo;  - evita pasti abbondanti e grassi;  - tieni la testa sollevata mentre dormi.

 

Alimenti da evitare (e preferire) per chi soffre di reflusso gastroesofageo

 

Alcuni cibi possono scatenare il reflusso, mentre altri possono aiutare a tenerlo sotto controllo.  I cibi piccanti, come il peperoncino e il curry, possono irritare l'esofago e aumentare il rischio di reflusso gastroesofageo. Allo stesso modo, gli alimenti grassi come il fast food e i cibi fritti possono rallentare la digestione, favorendo il reflusso.
Gli alimenti acidi come i pomodori e i succhi di frutta acidi possono aumentare la produzione di acido gastrico, aggravando i sintomi del reflusso.  Sostituisci tutto questo con verdure e frutti non acidi (carote, patate, cetrioli, banane, mele dolci, pesche...).
Inoltre, puoi provare con cereali integrali (riso integrale, quinoa e l'avena), perché forniscono fibre senza irritare l'apparato digerente. Opta per proteine magre come il pollo, il pesce e il tofu per riuscire a mantenere il peso sotto controllo. Infine, scegli solo latticini a basso contenuto di grassi, come il latte scremato, lo yogurt greco e i formaggi magri.

 

Conclusioni


In conclusione, il reflusso gastroesofageo può essere fastidioso, ma con la giusta conoscenza e un po' di sforzo nello stile di vita, è possibile gestirlo con successo. Se desideri altre informazioni o una consulenza di salute personalizzata, non esitare a contattarci.   Siamo qui apposta per te. [Nota: Questo articolo è solo a scopo informativo e non sostituisce il parere medico professionale. Ti consigliamo sempre di consultare un medico qualificato prima di intraprendere qualsiasi trattamento o assumere qualsiasi integratore.]&a

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